Cos’è la radice di Ashwagandha? Proprietà dimagranti, benefici e controindicazioni

Uno dei più potenti rimedi ayurvedici tuttora utilizzati è rappresentato dalla radice di Ashwagandha.

Questa pianta, nativa del Medio Oriente e Nord Africa, cresce in natura anche nel continente indiano, ed è infatti molto utilizzata nella medicina ayurvedica, ovvero una forma di medicina alternativa fondata su una guarigione naturale, molto comune tra i principi della tradizione indiana.

Numerose, infatti, sono le sue proprietà benefiche per la salute; in passato veniva utilizzata principalmente come ricostituente fisico, soprattutto dopo una malattia, per cercare di rafforzare il sistema immunitario.

L’ Ashwagandha è una pianta “adattogena”, ovvero che si adatta ai bisogni dell’organismo, e agli stress a cui esso è esposto. Se quindi ci si ritrova in una condizione di affaticamento e indebolimento, le sue proprietà benefiche andranno ad agire su l’apporto di maggiore energia, al contrario, invece, se si è sopraffatti da ansia e stress, che non permette il corretto riposo, l’ Ashwagandha aiuta a favorire il giusto rilassamento.

La parte che si usa di questa pianta è soprattutto la radice che è ricchissima di proprietà benefiche.

Benefici dell’Ashwagandha:

Ashwagandha radice

L’assunzione di Ashwagandha, oltre ad essere particolarmente consigliata nei periodi di maggiori stati di ansia o di indebolimento perché, come detto, all’occorrenza, dona energia e favorisce il rilassamento, ha anche un’altra serie di benefici meno conosciuti ma altrettanto importanti.

Studi scientifici hanno rilevato le sue enormi proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche sull’uomo, specie per patologie di asma e bronchiti, per le quali l’utilizzo di questa pianta è particolarmente indicato, perché non provoca gli spiacevoli effetti collaterali dati dai farmaci di sintesi.

Ha particolari benefici anche in tema di gastriti, ulcere e reflusso, oltre ad avere risvolti positivi anche per l’apparato muscolo-scheletrico e quindi, l’Ashwagandha, può essere utilissima da integrare nel caso in cui si soffrisse di particolari dolori muscolari, di artrosi o di artrite.

Altra proprietà di questa radice è quella di andare a regolare i livelli ormonali, sia nell’uomo che nella donna.

Per le donne in menopausa, in particolare, l’Ashwagandha, se assunta costantemente per almeno un mese, è in grado di regolare i livelli ormonali e, di conseguenza, va a ridurre le classiche vampate di calore, l’irritabilità e il nervosismo, tutte condizioni tipiche della menopausa.

Allo stesso modo, anche nell’uomo ci sono molti benefici; nel loro caso, l’assuzione di Ashwagandha viene spesso prescritta e consigliata per il trattamento dell’infertilità e dell’impotenza, dato che le sue proprietà agiscono sulla produzione di testosterone e quindi, dopo un determinato periodo di cura, studi scientifici hanno dimostrato come questa cura abbia riportato a valori normali la conta spermatica.

L’Ashwagandha porta benefici anche nel sonno ed è quindi indicata per tutti quei pazienti che hanno difficoltà a dormire, per fattori di stress o di ansia; questo è possibile grazie ai principi attivi presenti in questa radice che sono in grado di andare a inibire tutti quei recettori che sono responsabili delle continue sensazioni di ansia e che quindi inducono ad un riposo disturbato, avendo anche il vantaggio di non provocare uno stato di intontimento al mattino, dato invece dai farmaci che si assumono per risolvere questo tipo di problema.

Proprietà dimagranti della radice di Ashwagandha:

La proprietà di rilassamento che si riscontra nella radice di Ashwagandha, riveste un ruolo molto importante quando si decide di perdere peso. E’ proprio il nervosismo, infatti, ad essere principale fonte di fame incontrollata, che si cerca di colmare con l’assunzione di cibi, soprattutto calorici, dando luogo alla cosiddetta “fame nervosa”.

L’assunzione di Ashwagandha, invece, grazie agli effetti benefici che rilascia al sistema nervoso, riesce a ridurre l’ansia e quindi a non dover trovare per forza appagamento psichico e fisico nel cibo, contribuendo a dare equilibrio e controllo nelle persone che intendono affrontare una dieta e cercare di controllare l’assunzione di calorie.

Assunzione e controindicazioni:

In commercio,è possibile trovare l’Ashwagandha sotto forma di polvere, come nell’integratore Keto Actives, e in questo caso la dose consigliata va dai 3 ai 6 grammi al giorno, oppure, più comunemente, è venduta in compresse, da assumere da una a tre compresse al giorno, in base allo scopo per cui vengono prescritte.

Le dosi consigliate sono a testimonianza che, anche se si tratta di un prodotto naturale, non va assunto in dose eccessiva, così come vale per qualsiasi altro elemento naturale o farmacologico che si trova in commercio.

Il momento della giornata in cui è consigliato assumere la polvere o le compresse varia in base al motivo per cui la si sta assumendo; se si ha bisogno di riposare bene, è opportuno assumerla prima di andare a dormire, se invece si ha bisogno di energia durante tutta la giornata, può essere presa la mattina, il pomeriggio e la sera.

L’Ashwagandha è sconsigliata per le donne in gravidanza e durante il periodo dell’allattamento e non va assunta in associazione di altri ansiolitici perché ne comprometterebbe l’efficiacia.
Inoltre, simulando la funzione tiroidea, l’Ashwagandha non è indicata per le persone affette da ipertiroidismo, infatti una sua assunzione potrebbe essere addirittura controproducente.

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